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Traduzioni giurate di serbo in italiano con asseverazione

Traduzioni asseverate di serbo in italiano: certificato di nascita, certificato di matrimonio, diploma, patente di guida e casellario con pieno valore legale

Il servizio di traduzioni asseverate di serbo

Un documento redatto in serbo non produce effetti davanti a un ufficio italiano finché non viene accompagnato dalla traduzione di un traduttore che ne giura la corrispondenza. È la regola che vale per l'estratto di nascita portato all'anagrafe, per la sentenza depositata in tribunale, per il diploma consegnato alla segreteria di un ateneo.

Ci occupiamo di traduzioni giurate di serbo verso l'italiano su tutto il territorio nazionale. Il lavoro comprende la traduzione, il giuramento davanti al pubblico ufficiale, l'eventuale legalizzazione e la consegna del fascicolo già pronto per il deposito allo sportello di destinazione.

Il servizio si rivolge ai cittadini serbi che vivono in Italia, a chi arriva dalla Serbia per raggiungere la famiglia e a chi si è stabilito nel Paese negli ultimi decenni e oggi deve ricostruire la propria posizione anagrafica. La comunità serba in Italia è concentrata soprattutto in Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte e nel Lazio, ma le richieste arrivano da ogni regione.

Nessuna fase richiede la presenza fisica dell'interessato. I documenti viaggiano per via telematica, il giuramento avviene in Italia e il plico cartaceo raggiunge l'indirizzo indicato, anche quando chi lo riceve risiede all'estero.

Le traduzioni da serbo in italiano che eseguiamo sono affidate a traduttori ufficiali iscritti all'Albo dei Periti ed Esperti della Camera di Commercio, gli unici che possono assumersi davanti a un pubblico ufficiale la responsabilità del testo tradotto.

L'elenco degli atti in serbo tradotti per gli uffici italiani

Qui sotto i documenti che ci vengono affidati con maggiore frequenza. Ogni voce indica la pratica per la quale l'atto viene di norma richiesto, così da capire in anticipo che cosa preparare.

  • Certificato di nascita: i certificati di nascita sono l'atto che apre quasi ogni fascicolo. Servono per la trascrizione nei registri di stato civile, per l'iscrizione anagrafica, per il matrimonio e per le domande di cittadinanza italiana.
  • Diploma e certificato di studio: diplomi, titoli universitari e certificati con l'elenco degli esami e dei voti vengono richiesti dagli atenei e dagli istituti scolastici per l'iscrizione e per il riconoscimento del titolo conseguito in Serbia.
  • Patente di guida e libretto di circolazione auto: le patenti serbe si convertono presso la Motorizzazione entro i termini previsti, e il fascicolo va presentato in traduzione asseverata insieme al libretto del veicolo.
  • Casellario giudiziale e carichi pendenti: i casellari giudiziali e i certificati dei carichi pendenti ricorrono nelle domande di cittadinanza, nelle pratiche di soggiorno e in diverse procedure di assunzione.
  • Certificato di matrimonio: i certificati di matrimonio permettono la trascrizione dell'unione nei registri italiani, il ricongiungimento con il coniuge e la ricostruzione documentale per la cittadinanza.
  • Nulla osta al matrimonio: documento indispensabile a chi intende sposarsi in un comune italiano e deve dimostrare la propria libertà di stato.
  • Certificato di divorzio e sentenza di divorzio: le sentenze di divorzio aggiornano lo stato civile all'anagrafe, consentono di risposarsi e vengono prodotte nei procedimenti su affidamento e mantenimento.
  • Attestato o certificato di stato di famiglia: i certificati di stato di famiglia vengono chiesti per il ricongiungimento familiare, per le pratiche di residenza e negli iter di riconoscimento della cittadinanza.
  • Passaporto e carta d'identità: passaporti e carte d'identità nazionali accompagnano quasi ogni pratica e vengono allegati in traduzione giurata per identificare l'intestatario degli altri atti.
  • Codice fiscale: le attestazioni fiscali rilasciate all'estero servono per aprire una posizione presso gli uffici italiani e vanno consegnate in versione asseverata.
  • Altri documenti di identità e atti amministrativi: certificati di residenza, certificati di cittadinanza, atti di morte, procure e dichiarazioni delle autorità serbe accompagnano le pratiche di soggiorno, quelle anagrafiche e quelle successorie.

Gli atti di stato civile serbi escono dagli uffici del registro civile dei comuni e arrivano quasi sempre redatti in caratteri cirillici. Nomi, cognomi e toponimi vanno resi in una forma coerente con quella che compare sui documenti di identità già in uso in Italia, perché è su quella corrispondenza che l'ufficiale di anagrafe verifica l'identità di chi presenta la domanda.

I registri serbi riportano inoltre annotazioni a margine dell'atto principale: rettifiche, riconoscimenti, divorzi e cambi di nome vengono segnati lì, e sono proprio quelle note che l'ufficiale italiano legge per accertare la situazione aggiornata. Molti certificati, infine, hanno una validità limitata nel tempo, perciò conviene farli tradurre appena ottenuti.

Gli uffici italiani che accettano il fascicolo asseverato

Una traduzione asseverata eseguita da un traduttore ufficiale ha pieno valore legale davanti a tutte le amministrazioni della Repubblica, senza distinzione fra una regione e l'altra. I fascicoli che consegniamo vengono depositati abitualmente presso:

  • le Prefetture, per le domande di cittadinanza italiana e per le pratiche di competenza degli uffici territoriali del Governo;
  • le Questure e i commissariati, per i permessi di soggiorno, i rinnovi e i ricongiungimenti familiari;
  • i Comuni, con gli uffici anagrafe e stato civile, per le trascrizioni degli atti, le iscrizioni anagrafiche e le pubblicazioni di matrimonio;
  • la Motorizzazione Civile, per la conversione delle patenti di guida rilasciate all'estero;
  • i Tribunali e le Procure della Repubblica, per i procedimenti civili, per le legalizzazioni e per le cause di famiglia;
  • le università e gli istituti scolastici, per le iscrizioni, per i passaggi di corso e per il riconoscimento dei titoli di studio;
  • le ASL e gli altri enti sanitari territoriali, per l'iscrizione al servizio sanitario nazionale e per le pratiche assistenziali.

Il servizio copre anche gli atti consolari, cioè i documenti rilasciati in Italia dalle rappresentanze diplomatiche serbe. Nel Paese operano l'Ambasciata della Repubblica di Serbia a Roma e i Consolati Generali di Serbia a Milano e a Trieste: i certificati e le dichiarazioni che emettono sono redatti in serbo e, per essere depositati presso un ufficio italiano, richiedono la stessa traduzione asseverata prevista per gli atti che arrivano dalla Serbia.

Le medesime traduzioni conservano valore fuori dai confini nazionali, davanti alle Ambasciate d'Italia e ai Consolati italiani nei Paesi europei raccolti nel menu del sito: Germania, Francia, Spagna, Austria, Svizzera, Cechia, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Regno Unito e Irlanda. Chi vive all'estero e deve aprire una pratica presso la rappresentanza italiana del proprio Paese riceve un fascicolo costruito con gli stessi criteri.

Traduzione giurata, asseverata o legalizzata: le differenze

Traduzione giurata e traduzione asseverata indicano la stessa cosa detta in due modi: il traduttore assume davanti a un pubblico ufficiale la responsabilità della corrispondenza fra il testo di partenza e la versione italiana, e il verbale di giuramento resta allegato al fascicolo.

La legalizzazione è invece un passaggio ulteriore, richiesto soltanto da alcune procedure. Quando l'ufficio destinatario la prevede, il fascicolo passa in Procura per la firma dell'autorità competente; quando non la prevede, l'asseverazione basta da sola. Il preventivo chiarisce fin dall'inizio in quale dei due casi rientri la pratica.

L'apostille riguarda il documento di partenza e non la traduzione. Serbia e Italia aderiscono entrambe alla Convenzione dell'Aja del 1961: sugli atti serbi l'apostille viene apposta in Serbia dal tribunale competente per territorio e non può essere applicata in Italia. Gli originali devono perciò arrivare già muniti di quel timbro quando la procedura lo richiede, e chi si accorge tardi della mancanza è costretto a rivolgersi di nuovo all'ufficio serbo che ha emesso l'atto.

Lavoriamo esclusivamente verso l'italiano. Il percorso opposto, dall'italiano verso il serbo, non rientra nel servizio, così come non apponiamo apostille e non redigiamo atti notarili. Chi non sa quale formula gli occorra può inviare la documentazione indicando l'ufficio a cui è destinata: la risposta arriva insieme alla cifra.

Traduzioni di serbo nelle province italiane

La copertura è nazionale e non dipende dal luogo di residenza: la documentazione viaggia per via telematica, il giuramento avviene davanti all'autorità competente e il plico asseverato viene recapitato dove serve. Restano comunque alcune aree dalle quali arriva la maggior parte delle richieste.

Nel nord-ovest seguiamo le traduzioni di serbo a Milano, le traduzioni giurate di serbo a Brescia, le traduzioni asseverate di serbo a Bergamo e le traduzioni ufficiali di serbo a Torino, quattro aree in cui la presenza serba si è consolidata intorno ai distretti industriali e ai cantieri.

Nel nord-est il lavoro si concentra sulle traduzioni serbo italiano a Verona, sulle traduzioni di serbo a Vicenza, sulle traduzioni serbo italiano a Padova e sulle traduzioni di serbo a Venezia, dove le pratiche riguardano soprattutto il lavoro stagionale e il ricongiungimento familiare.

Sul confine orientale e lungo la via Emilia curiamo le traduzioni giurate di serbo a Trieste, le traduzioni asseverate di serbo a Udine e le traduzioni ufficiali di serbo a Bologna: Trieste in particolare è la porta storica del traffico documentale fra l'Italia e i Balcani, e ospita uno dei consolati serbi attivi nel Paese.

Dal centro al sud seguiamo le traduzioni giurate di serbo a Roma, le traduzioni asseverate di serbo a Firenze, le traduzioni ufficiali di serbo a Napoli e le traduzioni serbo italiano a Bari, dove pesano le pratiche legate alla cittadinanza, agli studi universitari e ai collegamenti marittimi con l'altra sponda dell'Adriatico.

Come chiedere un preventivo per una traduzione di serbo

Il preventivo è gratuito e viene calcolato sul testo effettivo degli atti, non su una tariffa astratta. Indica una cifra definitiva, comprensiva di imposte e marche da bollo, del giuramento e della spedizione, e riporta la data di consegna. Resta valido sette giorni, così da lasciare il tempo di valutare senza fretta.

Per riceverlo è sufficiente inviare una scansione oppure una fotografia dei documenti per posta elettronica o messaggistica, indicando l'ufficio a cui il fascicolo è destinato. L'originale cartaceo non serve in questa fase, e chi affida più atti in un'unica richiesta ottiene un importo cumulativo inferiore alla somma di pratiche separate.

Segnalare la destinazione fin dal primo messaggio permette di stabilire subito se occorra la sola asseverazione, se la procedura preveda anche la legalizzazione in Procura e se gli originali serbi debbano portare l'apostille. Sono i tre punti su cui più spesso una domanda viene respinta e deve essere ripresentata.

Il fascicolo viene consegnato pronto per il deposito: chi lo riceve deve soltanto portarlo allo sportello, senza passaggi intermedi e senza ulteriori formalità. Per chi legge in serbo è disponibile la pagina corrispondente sulle услуге превођења у Италији.